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  A Developer Abroad - Rachele Doimo
Pubblicato da Pasquale Sada il 2013-01-22 21:01:57

 Developer #12
 

Nome: Rachele Doimo

 

Città di residenza:London, UK

 

Compagnia: Rockstar Games

 

 
 
 
 
 
 
Prima donna per A developer Abroad! E' il turno di Rachele Doimo e Rockstar.

Presentati a GPI, Rachele era una ragazzina col sogno di. . . ?

Sicuramente piu' di uno! Li elenco nell'ordine: stilista di moda, pilota di F1, interior & product designer e poi qualunque ruolo nella produzione di film d'animazione mi andava a genio.
Direi che c’erano gia’ tutti i presupposti per finire nel mondo dei videogiochi, anche se a quei tempi non l'avevo ancora capito.
Il mio “piccolo mondo” era fatto di: tanti disegni, Barbie da vestire e agghindare, pomeriggi a guardare cartoni animati e le corse in go kart. In aggiunta c’erano anche diverse ore di allenamento e sfide con una delle prime console casalinghe, Intellivision, corredata di un preistorico gioco di corse a 16 colori con vista isometrica dall'alto.
Chissa' se qualcun'altro se la ricorda...

Quale è stata la tua prima esperienza fuori dal paese e che difficoltà iniziali hai dovuto superare per raggiungere i tuoi scopi?

A circa ven'tanni, durante l'universita', per un corso di lingua estivo seguito da uno stage di alcuni mesi, sempre qui a Londra, in un grosso studio di design, Inflate. Difficolta’ zero davvero, anzi, e’ stata un’esperienza fantastica, quell'ambiente era pazzesco, pieno di veri artisti in costante fermento creativo. Ho imparato tantissimo.
E poi come puo' non piacerti Londra a quell'eta'? In fondo ho sempre saputo che ci sarei tornata.

Poi, qualche anno piu' tardi, finiti gli studi, ho finalmente varcato la soglia di una software house come membro del team. Unico vero problema era riuscire a superare la gavetta, soprattutto economica, perche' all'inizio di stipendio non se ne parlava. Era sempre la solita storia "vieni ad imparare". Sfortunatamente la stessa sorte e' toccata a tutti i miei conoscenti con cotanto di lauree e diplomi con lode che si immettevano in un settore creativo (design, moda, grafica, illustrazione ecc). Va in questo modo, se sei giovane e motivato, sei fortunato se ti fanno lavorare... gratis.
Non ho una spiegazione precisa ma in Italia e' cosi' purtroppo.

Come descriveresti la tua esperienza di lavoro alla Rockstar? 

Beh, Rockstar fa parte del'Olimpo dei video games, progetti come Max Payne 3 o GTA V sono la Mecca di ogni artist o sviluppatore in questo ambiente. Quindi mi sento molto onorata di far parte della "Rockstar family".
Qui e’ davvero tutto come lo si puo’ immaginare, grande organizzazione, un team d'eccellenza, attenzione alla
qualita’ altissima. I prodotti parlano da se’ credo.
Inoltre, nonostante sia un'azienda molto grande con sedi praticamente in tutto il mondo, ci si sente tra amici. E' un ambiente di lavoro sereno e gradevole, molto informale ma sempre molto professionale. 

Quali differenze hai trovato tra l'ambiente di lavoro italiano e quello all'estero (a prescindere dal campo dei videogiochi) ?

Direi la trasparenza prima di tutto. Poi qui c’e’ una tendenza ed essere molto piu’ diretti e ad arrivare al sodo. Caratteristiche che io apprezzo moltissimo. Noi italiani ahime’ siamo piu’ cortigiani...
Inoltre c'e' sempre spirito di collaborazione e grande lavoro di squadra, se sei parte del team, lavori con e per la squadra. 
Ultima cosa: forza lavoro femminile decisamente piu' numerosa (e rispettata) che nel Bel Paese, almeno nei video giochi. Altro punto per il Regno Unito.

Se avessi la possibilità di fondare una tua compagnia in Italia o venissi contattato da una nuova e promettente software house Italiana, torneresti a lavorare nel nostro paese?

Difficile rispondere, dovrebbe intanto essere il momento giusto, per esempio ora stiamo lavorando ad uno dei prodotti piu’ “hot” e attesi degli ultimi anni, sarebbe difficile mollare proprio adesso. Pero’ mai dire mai, le sfide e i cambiamente mi piacciono.

Il mercato dei videogame è molto cambiato, agguerrito ma più accessibile. Cosa ti senti di consigliare ai piccoli team Italiani che stanno attualmente proliferando ovunque nel nostro paese? 

Andate e moltiplicatevi! 
Scherzi a parte, sono assolutamente a favore delle iniziative personali. Qualcuno uno volta ha detto "O hai il tuo sogno da realizzare, o finisci a lavorare per qualcuno che ce l'ha". Il talento non manca in nessun posto, quindi ben vengano idee e progetti ambiziosi. Mai avere paura di mettersi in gioco e dare il 100%.

Grazie Rachele e speriamo di vederti attiva sulle pagine di GPI!
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