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  Games in Italy alla Game Connection America - parte terza
Pubblicato da Pasquale Sada il 2013-04-12 09:56:55

Dopo le corpose interviste della prima e della seconda parte, eccoci all'ultimo articolo nel quale presenteremo gli ultimi quattro team rimanenti: 93Step, Interactive Project, TiconBlu e Just Funny Games.

 

 

 

 

Marco Pivato, Business Manager – 93 Steps (Castelfranco Veneto) 

 

Di che cosa si occupa la tua società e quali titoli ha sviluppato finora?

 

93 Steps si occupa di produzione audio, fra cui colonne sonore ed effetti sonori. Le collaborazioni più significative che abbiamo all'attivo sono con Wargaming.net, Forge Reply e Peak Games.

 

Come sei entrato in contatto con AESVI e quali sono i vantaggi che hai avuto finora?

 

Game Connection Europe lo scorso novembre a Parigi come visitatore e l'organizzazione mi ha messo in contatto con l'Associazione poiché si stava attivando per partecipare a Game Connection America con uno stand dedicato al Made in Italy. I vantaggi sono sicuramente stati un grande aumento di visibilità, una grande cura delle relazioni con fiere ed associazioni governative, un aiuto in termini di connessioni con aziende prima sconosciute. In futuro, una co-partecipazione per la creazione di eventi a tema audio

 

Quale/i prodotto/i hai presentato a Game Connection America 2013? E Com’è stato partecipare a Game Connection America 2013?

 

Abbiamo presentato i nostri servizi a tante realtà interessanti e sconosciute, non sempre facili da raggiungere direttamente senza l'intermediazione. Nel nostro caso, avere la possibilità di mettere loro un paio di cuffie, cosa tra l'altro particolare e solo possibile in certi tipi di eventi, come Game Connection America, è stato per noi molto importante, poiché solo tramite questo divertente showreel siamo in grado di presentare in modo completo e serio 93 Steps.

 

 

 

Puoi raccontarci qualche aneddoto della tua partecipazione?

 

Abbiamo fatto una divertentissima“gaffe” con una rappresentante di Microsoft che è venuta a trovarci allo stand Games in Italy per un meeting che avevamo fissato. Quando si è avvicinata al nostro tavolo ci ha chiesto se le lasciavamo caricare il suo computer. Noi le abbiamo chiesto: “Si certo, usi un Mac?”(perchè avevamo già i nostri caricabatterie funzionanti)...quante risate ci siamo fatti tutti insieme (compresa lei)!!

 

 

 

 

 

Gianluca Marani, CEO - Just Funny Games (Imola, BO)

 

Di che cosa si occupa la tua società e quali titoli ha sviluppato finora?

 

Just Funny Games porta avanti 2 business models: servizi professionali conto terzi e sviluppo di idee originali di nostra proprietà. I titoli più importanti che abbiamo sviluppato finora sono Trigonon e Jake Escapes .

 

 

Come sei entrato in contatto con AESVI e quali sono i vantaggi che hai avuto finora?

 

iamo entrati in Associazione 3 anni fa quando è partito il programma AESVI4Developers. I maggiori benefici che abbiamo avuto finora sono: lo scambio di esperienze con altri developers, la visibilità e il supporto nello sviluppo del nostro business. 

 

Quale/i prodotto/i hai presentato a Game Connection America 2013?

 

A Game Connection America abbiamo presentato Blast Hero, un arcade shooter on-rail che si ispira a classici come “Space Harrier” e “Panzer Dragoon”. Abbiamo proposto i concept, in una versione “Alfa” in “Early stage development”, per trovare publisher, distributori e co investitori. 

 

Com’è stato partecipare a Game Connection America 2013? Cosa ti aspetti? Hai già ottenuto dei risultati?

 

La partecipazione a Game Connection America è stata straordinaria! Molto positivo è stato anche l’incontro organizzato dall’Associazione con l’ICE (Italian Trade Commission) di Los Angeles e con il Consolato Italiano a San Francisco, dove Just Funny Games ha avuto l’opportunità di condividere un case study relativo alle proprie esperienze di lavoro con clienti esteri. 

 

Puoi raccontarci qualche aneddoto della tua partecipazione?

 

Abbiamo approfittato della trasferta a San Francisco per incontrare alcune persone con cui collaboriamo da tempo via remoto. Con le quali non c’era mai stata occasione di vedersi dal vivo. Game Connection US e’ stata un’ottima opportunità per conoscerle di persona e approfondire le relazioni!

 

 

 

 

Di che cosa si occupa la tua società e quali titoli ha sviluppato finora?

 

La società è stata fondata 10 anni fa. Tradizionalmente si è occupata di learning o serious games e negli ultimi anni anche di adventure games e di hidden objects. Il gioco più importante che abbiamo sviluppato è stato Nichola Eymerich, Inquisitore sviluppato con Imagimotion.

 

Come sei entrato in contatto con AESVI e quali sono i vantaggi che hai avuto finora?

 

Sono stato tra i soci fondatori di AESVI4Developers. È un progetto in cui ho creduto molto e che in questi primi anni di attività ha portato a dei risultati concreti ed importanti. Primo fra tutti, senza dubbio, l’internazionalizzazione del Made in Italy attraverso la partecipazione a Game Connection Europe e America con un gruppo compatto di aziende italiane. 

 

Quale/i prodotto/i hai presentato a Game Connection America 2013?

 

Qui a Game Connection America abbiamo presentato principalmente The System, un browser game sulle mafie in pixel art che è piaciuto molto. Ne abbiamo parlato con publisher e distributori per costruire bene il business dall’inizio visto che per un browser game non fai una vera e propria release, ma è un servizio ed è importante orientare al meglio fin da subito tutte le attività di localizzazione, monetizzazione, etc…

 

Com’è stato partecipare a Game Connection America 2013? Cosa ti aspetti? Hai già ottenuto dei risultati?

 

La partecipazione alla fiera è stata entusiasmante ed estremamente utile dal punto di vista professionale perché ti dà la possibilità di sviluppare il business con concretezza, velocità e chiarezza nella visione del mercato. Per quanto riguarda i risultati tangibili, è presto per fare un bilancio, ma quello che posso dire che è grazie alla partecipazione a Game Connection Europe lo scorso novembre siamo riusciti a trovare un accordo con un publisher internazionale che ci ha cambiato completamente la prospettiva.

 

Puoi raccontarci qualche aneddoto della tua partecipazione?

 

Ieri davanti all’ascensore c’era una donna americana con due bambini. Quando hanno saputo che eravamo qui per una fiera di videogiochi, il bambino che era con lei si è esaltato. Era un giocatore di Minecraft, abbiamo visto il nostro futuro pubblico di consumatori.

 

 

Di che cosa si occupa la tua società e quali titoli ha sviluppato finora?

 

Interactive Project sviluppa browser e mobile games manageriali e strategici ispirati agli sport motoristici. Il primo titolo che abbiamo sviluppato è MyGPTeam e si tratta di un gioco manageriale ambientato nel mondo della formula 1. È disponibile in una versione carriera e in una versione turbo che è una versione casual in cui l’utente può sfidare altri giocatori in un ambiente multiplayer. 

 

Come sei entrato in contatto con AESVI e quali sono i vantaggi che hai avuto finora?

 Sono venuto in contatto con AESVI qualche anno fa in occasione del Games Forum, l’evento che l’Associazione organizza ogni anno alla Camera dei Deputati, e ho deciso subito di associarmi. Il principale vantaggio che ho avuto è di entrare nell’ecosistema degli sviluppatori e dei publisher che operano in Italia e di partecipare a fiere internazionali come la Game Connection America con la forza del gruppo.

 

Quale/i prodotto/i hai presentato a Game Connection America 2013?

 

 Abbiamo presentato le due modalità del nostro gioco, MyGPTeam, con la finalità di  ricercare dei publisher per localizzare il prodotto in diversi territori del mondo e più in generale degli investitori focalizzati sul gaming perché la nostra società è in fund raising e alla ricerca di nuovi fondi per velocizzare lo sviluppo del progetto.

 

Com’è stato partecipare a Game Connection America 2013? Cosa ti aspetti? Hai già ottenuto dei risultati?

 

Game Connection America ci ha permesso di entrare in contatto con un numero molto elevato di publisher e più in generale di addetti ai lavori in un ambiente professionale decisamente vivo. Abbiamo avuto diversi feedback positivi e diversi contatti che ci auguriamo possano trasformarsi in successivi contratti.

 

Puoi raccontarci qualche aneddoto della tua partecipazione?

 

Siamo venuti a San Francisco in 6, quasi tutto il team, alcuni giorni in anticipo rispetto all'evento, e, dopo aver fatto un giro per la città, il giorno prima della Game Connection siamo stati in appartamento a lavorare, e sistemare le ultime cose per le presentazioni e i meeting fissati. Sicuramente un'esperienza importante e da ripetere per la nostra crescita personale e come Azienda.

 

 

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