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   Nesadeen's Chronicles

Pubblicato da Umberto Di Napoli il 2012-08-04 12:04:39
Categoria: gioco
Tags: nesadeen

In principio, si così inizia una storia, ma il “principio” è molto lontano e vago quindi cercherò di raccontarvi la storia che verrà nel modo più conosciuto in tutti i continenti. Iniziò con la terra, si quella che avete sotto i piedi, la grande madre..la madre di tutti noi mortali certamente, ma eterni insieme a lei, Nesadeen
Nesadeen è il corpo di Gaia la madre di ogni creatura, è la divinità più venerata di tutte le lande, e ci guida durante tutta la nostra vita. Un nome antico che gli elfi vantano l’onore di essere state le prime creature ad averla chiamata così, ma nessuno sa la verità.. C’è chi pensa che Lei sia sempre esistita, chi invece che prima fra le antiche stelle le forze che la compongono, gli elementi primordiali, vagassero semplicemente nel nulla non legati fra loro e che successivamente per qualche “magia” o coincidenza gli elementi si siano fusi fra loro indissolubilmente creando tutto questo. 
Gli scritti dicono che le essenze elementali si siano fuse così tanto in quel momento da creare un equilibrio assoluto fra le forze con il fuoco che lo irradia dal sole, la terra che ha creato una forma così perfetta e solida, l’acqua che rende fertile la vita e l’aria che permette alle creature di vivere..
Sono passati migliaia di anni da quell’attimo, sono nate civiltà, villaggi e capitali, ma tutto questo ora è minacciato da un nemico sconosciuto che intima di distruggere ogni cosa per impadronirsi dell’unica fonte di potere che il tempo stesso ha nascosto fra le viscere del pianeta, l’anima di Gaia.
Molti giovani e prodi guerrieri hanno cercato di contrastare l’avanzata dell’oppressore, fallendo miseramente, le sue truppe sono fatte di creature senza paura, abomini di roccia e cristalli, duri più dell’acciaio e forti come dieci uomini.
Ma qualcuno ad est parla di resistenza, di qualcuno che è riuscito a irrompere fra le linee nemiche ed a sbaragliare molte di queste creature..come ramoscelli..qualcuno di “soprannaturale” dicono.
E proprio di questo la mia storia parla, si perché io sono solo un cantastorie in una taverna, ma vi confido una cosa: chi ha visto tutto ciò racconta che “è come se l’essenza della Madre sia giunta per riportare l’ordine..”.

Ronal il bardo
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Titolo
Nesadeen’s Chronicles (provvisorio)

Descrizione corta
Nesadeen’s Chronicles è un’avventura fantasy, al momento concepita per essere divisa in episodi, in puro stile arcade e come far mancare la parte RPG in tutto questo? Come grandi classici punta ad intrattenere il giocatore a concludere la storia narrata di questi strani eroi in un mondo oramai destinato alla distruzione.

Tipo di gioco/Genere
Nesadeen’s Chronicles nasce da due idee, due generi simili:

1) beat’m up vecchio stile a scorrimento laterale come certi grandi classici da sala giochi e non (Teenage mutant ninja turtles, Knights of the Round e più recente Castle Crashers su Xbox arcade) prendendo spunti qua  e la ho pensato di introdurre la componente RPG composta dai livelli e dall’avanzamento automatico o meno del personaggio, per esempio mi piace molto l’avanzamento automatico del gioco sopracitato Knights of the Round dove il personaggio man mano che acquista livelli esteticamente cambia anche lo sprite (armatura ed arma).

2) Platform arcade ispirandomi alla saga di Castlevania, Ghosts ‘n Goblins ed a nuovi progetti da poco finanziati su  Kickstarter come “V┼ælgarr the Viking” (un gioco che amo già) includendo la stessa componente RPG citata sopra.


Scenario
La storia porterà il giocatore in quasi tutto il pianeta, nei posti più particolari e pericolosi. Tutto comincerà da una periferia di una città portuale gestita da avidi nani chiamata Netherdock fino alle terre aride e deserte di Sand Dales Island.

Descrizione lunga
La storia narrata sopra è diciamo l’introduzione, ora cercherò di spiegarla in termini ludici.

Abbiamo eserciti ed eroi che non riescono a fermare il nemico apparso, un nemico che ha sotto il suo comando aberrazioni mostruose mai viste prima. Ma questo sta per cambiare per colpa dei nostri eroi particolari. Allora i personaggi protagonisti della vicenda sono 4: rispettivamente ognuno per uno dei quattro elementi base: acqua, aria, fuoco e terra. Mi sono ispirato alle genasi di D&D, per ovvie ragioni, ma ho cercato di distaccarmi dalle descrizioni da manuale. Essi  sono “mandati” dallo spirito che “governa” il pianeta, Gaia, ma non sono “manovrati” dalla stessa, perché questo? Perché Gaia è costretta a dare al “creato”, qualsiasi, il libero arbitrio. Quindi ha creato queste 4 creature, le ha fornite di coscienza e le ha donato parte del proprio potere incarnato nei 4 elementi di cui è formata. Ogni personaggio avrà accesso ad una serie di abilità innate, sbloccabili salendo di livello, sempre riguardanti il loro elemento. Nota: Consapevoli del loro aspetto cercano di camuffarsi per viaggiare indisturbati per le terre come normali avventurieri. (Cercherò di rendervi l’idea con alcune immagine prese qua e la dal web)

 

Sistema di Gioco


Personaggi giocabili:

 

Flaruyn – Fuoco

Il suo corpo è fatto di una pietra nera lucida, come l’ossidiana, quindi niente pelle, peluria o capelli. Aspetto: ha le fattezze di un’elfa di statura media dalla testa alle ginocchia, da lì ha fattezze feline, stinchi polpacci e zampe da leone. A prima vista sembra un golem di

ossidiana, perché non possedendo bulbi oculari al suo interno sembra “vuota”. Caratteristiche ha la capacità di far comparire fiamme sul suo corpo a piacere, per esempio quando vuole genera una fiamma per capelli, e l’unica cosa sempre accesa sono gli occhi che variano, a seconda dell’umore, da un colore fiamma comune ad una fiamma blu.

La sua specialità è il raggiro, una ladra a tutti gli effetti ed esperta nell’attacco a sorpresa, armi preferite 2 pugnali. Abiti: indossa un armatura di pelle, ma a causa delle fiamme e del calore che genera, è sempre annerita e bruciacchiata ai bordi. Cerca di nascondere il suo aspetto con un cappuccio ed una “sciarpa” che copre il volto lasciando visibili solo gli occhi accesi.

 

 

Calial - Aria

Il suo corpo è fatto essenzialmente di nebbia, ma solido al tatto, ha le fattezze di un umana di statura media e caratteristica importante è che intorno alla siluette del suo corpo sono presenti dei, chiamiamoli sezioni di armatura, che fluttuano intorno alle parti più importanti come il viso, il petto, il bacino, braccia e gambe accentuando la siluette del personaggio. Caratteristiche è che i suoi passi non producono rumore essendo leggera rispetto ad una creatura normale.  La sua specialità è la sua mira infallibile, e la rende lo scout perfetto, arma preferita l’arco. Abiti: Sono le stesse sezioni di armatura che le fluttuano intorno a cui ha applicato delle parti di pelle per nascondere i punti più esposti.

Calial

 

Balnock – Terra

Il suo corpo è formato da terra e roccia, le forme sono quelle di un umano massiccio di taglia media/grande ma i lineamenti sono tutti precisi e squadrati, soprattutto la faccia ha un aspetto quasi quadrato con piccoli occhi ed un largo naso, i piedi non hanno forma umana sono più che altro delle rocce quasi cubiche irregolari. Caratteristiche è che sembra che il suo corpo perda sempre granelli di terra, in realtà il suo corpo è come se fosse un microclima e che la terra che lo compone si rinnovasse di continuo assorbendo la terra sottostante che calpesta. La sua specialità è il combattimento corpo a corpo, un barbaro anche come modi di fare, arma preferita un grosso martello fatto di pietra scura.

Abiti: indossa armature da battaglia, strappate a nemici e cadaveri, indossa quello che riesce ad infilare a causa del suo corpo irregolare cercando di nasconderlo il più possibile in zone abitate.

Balnock

 

 

Tular – Acqua

Sull’aspetto sono ancora indeciso, non so bene che forma dargli, deve essere uno stregone e non volevo ricadere sull’“uomo pesce” e sto valutando lo stile dell’alieno del film “Abyss”. Specialità è la caratteristica del suo elemento, l’adattabilità, quindi la possibilità di lanciare diverse magie (sempre del suo elemento, quindi no palle di fuoco) di diversa utilità, arma bastone/magie. Abiti: Lunga veste di tessuto, bracciali, anelli e collana fatte di corallo colorato.

 

Nemici:

Saranno vari, per esempio all’inizio del gioco il giocatore dovrà affrontare un gruppo di banditi avendolo scambiato per un mostro, e lì sarà il tutorial sul combattimento, e più avanti dovrà affrontare le creature descritte nell’introduzione.

 

HUD:

Nell’interfaccia di gioco avremo la classica health bar in alto, con affianco il volto del personaggio, sotto la barra della vita ci sarà la barra di esperienza e sotto ancora la barra dell’energia divisa in 3 punti come quella degli ultimi giochi di “Street Fighter” che servirà per utilizzare le abilità innate del personaggio.

 

Oggetti:

Nel genere beat ‘m up gli oggetti lasciati a terra dai nemici saranno utilizzabili nel momento in cui vengono raccolti, oggetti come pozioni di vita o potenziamenti temporanei, mentre gli stessi, nella versione Platform, potranno essere raccolti e conservati per essere utilizzati, attraverso un menù inventario, in un secondo momento.

Struttura Narrativa

La storia sarà narrata, nelle parti più importanti (introduzione, cutscenes e finale) da delle immagini statiche che descrivano la situazione sottotitolate da testo in forma di narrazione in terza persona, come se lo narrasse qualcuno estraneo ai fatti.

Game Play

Le idee per le meccaniche di gioco sono comuni per i due generi pensati, essenzialmente l’unica differenza fra i due è che nel Platform riesco a vedere bene l’utilizzo di un inventario d’oggetti (pozioni di cura, potenziamenti temporanei, ecc.. non armi) accumulati dal giocatore durante la partita, mentre nel beat ‘m up no.

Per il resto sarebbe bello, se avessi mezzi e conoscenze, il multiplayer, avendo la possibilità di giocare in 4 ognuno potrebbe scegliere il proprio personaggio e cooperare per il completamento del gioco (come i giochi citati), ma rimanendo nella semplicità del single player le soluzioni che mi sono venute in mente sono due: una potrebbe essere la classica “scegli un personaggio”, all’inizio del gioco si fa la scelta e non si può cambiare durante la partita, mentre la seconda idea è stata il sistema di gioco adottato dal gioco “Trine” dove il giocatore può cambiare personaggio in gioco per “risolvere” la situazione le modo più facile (questa soluzione renderebbe anche più avvincente la modalità multiplayer).

Pensando alla realizzazione del gioco con gli strumenti che conosco, ho pensato di realizzare il progetto con Construct2.

 

 

Mappa
Avendo già descritto dove porterà il viaggio dei nostri eroi nella sezione scenario posso solo mostrarvi la mappa del viaggio nel primo episodio dell’avventura.

Mappa Episode 1

 

Umberto

 



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